Inizia a diventare evidente, soprattutto adesso che la campagna elettorale è entrata nel vivo, che anche gli stessi candidati del PD al consiglio regionale, temendo di perdere consensi, si vergognano di farsi vedere insieme all’onorevole Loiero – così Giacomo Mancini del PDL. Ed infatti  nella gran parte delle iniziative elettorali di quel partito e dei partitini ad esso collegati, che si susseguono quotidianamente nelle cinque provincie, quasi mai è prevista la presenza dell’onorevole Loiero. Addirittura –ha continuato Mancini- il suo nome è omesso dal materiale di propaganda di non pochi candidati consiglieri., alcuni dei quali si appellano apertamente alla possibilità del voto disgiunto sul presidente per ricevere la preferenza per loro. Insomma dopo le migliaia di firme che hanno raccolto per scongiurarne la candidatura, dopo le terrificanti accuse che gli hanno rivolto per la sua gestione fallimentare, adesso i dirigenti del PD, pur di evitare di ricevere la stessa severa punizione che i calabresi infliggeranno a Loiero, hanno deciso di svolgere una campagna elettorale separata da Loiero. E, però, per quanti sforzi possano fare per scostarsi dall’immagine pessima che proietta Loiero, il giudizio negativo –ha concluso Mancini- si abbatterà anche su di loro.

La vittoria di Mauro Fiore inorgoglisce, la sua storia di emigrato commuove –così Giacomo Mancini del PDL.  Fiore è di Marzi un piccolo paese della Valle del Savuto, a pochi chilometri da Malito, il paese di origine della mia famiglia. Da quegli splendidi luoghi- ha continuato Mancini- in tanti sono partiti per come ha fatto il premio Oscar, insieme ai suo genitori e alla sorella “con quattro valigie e un sogno”. Il trionfo di uno di loro – ha concluso Mancini- deve essere da stimolo per avviare una nuova stagione per la Calabria dove i sogni dei calabresi possano realizzarsi in questa terra.
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Desidero esprimere la più sentita solidarietà politica insieme alla più affettuosa vicinanza personale all’onorevole Denis Verdini vittima di una campagna mediatica tanto violenta quanto ingiusta che ogni giorno che passa assume sempre più le forma di un vero e proprio sciacallaggio contro la sua persona e che è arrivata addirittura a colpire quelle dei suoi familiari- così Giacomo Mancini del PDL.

Con Giuseppe Scopelliti governatore Cosenza tornerà ad essere l’Atene della Calabria- così Giacomo Mancini del PDL nel corso di una conferenza stampa a Cosenza con il  candidato del PDL al consiglio regionale Fausto Orsomarso.
Questa città è stata mortificata da troppi anni di pessima amministrazione da parte della filiera istituzionale targata PD capace di fare tante chiacchiere ma di produrre solo enormi fallimenti: Loiero e Perugini- ha continuato Mancini- ancora parlano di metropolitana quando per cinque lunghi anni hanno tenuto chiuso nei cassetti i progetti, discettano di area urbana senza essere riusciti nemmeno a costruire un ponte tra Cosenza e Rende, si riempiono la bocca della realizzazione del nuovo ospedale, ma stanno ancora litigando sul luogo dove dovrà essere costruito.
Ed intanto Cosenza ha perso ruolo e prestigio in Calabria e non solo. Per le evidenti responsabilità di Perugini e per la clamorosa incapacità di Loiero- ha continuato Mancini- in questi anni il centro storico è stato abbandonato, il Teatro Rendano e le tante attività culturali completamente chiuse, il Viale Mancini ancora colpevolmente transennato, la sede della Banca d’Italia chiusa nel silenzio generale, anche il mercato ortofrutticolo spostato altrove e poi le strade cittadine disseminate di fosse, stracolme di rifiuti e prive di illuminazione. Le tante emergenze occupazionali, poi, insieme alle gravi crisi sociali consegnano una città in ginocchio.
Ecco perché mai come adesso c’è bisogno di una svolta – ha concluso Mancini- che parli il linguaggio del fare di Giuseppe Scopelliti e sia impersonificata dal suo progetto di sviluppo unitario per tutta la Calabria e dalla giovane e preparata classe dirigente che lavora al suo fianco con la quale Cosenza può ambire a riacquisire il suo antico splendore e può pensare di tornare ad essere punto di riferimento culturale anche fuori dai confini della Calabria.
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Nei cinque anni della sua pessima gestione l’onorevole Loiero ha diviso la Calabria dall’Italia, dall’Europa e dal Mediterraneo- così Giacomo Mancini del PDL. A causa del suo malgoverno, degli scandali e dei disservizi, infatti, nel Paese è stata proiettata un’immagine negativa che ha tenuto lontano gli investitori, la sua gestione improduttiva dei fondi europei, poi, ha minato la già scarsa credibilità agli occhi dell’Unione, ed il suo immobilismo amministrativo ha impedito di intessere nuove collaborazione e creare nuove opportunità di sviluppo con i paesi del Mediterraneo.
Non contento di questi disastri, che sono gia stati sanzionati da una parte importante della sua stessa coalizione che lo ha abbandonato per sostenere un altro candidato- ha proseguito Mancini- adesso Loiero tenta di dividere la Calabria alimentando un vecchio e becero campanilismo.
E, però, contro questo disegno- ha concluso Mancini- si schiereranno tutti i calabresi che amano la Calabria e che sono consapevoli che attraverso il progetto unitario di Giuseppe Scopelliti questa terra possa essere tutta insieme protagonista di una nuova e ambiziosa stagione di rilancio.
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La straordinaria partecipazione di migliaia e migliaia di giovani che hanno salutato l’inizio della campagna elettorale di Giuseppe Scopelliti, la presenza nelle liste che lo sostengono di ragazze e ragazzi perbene che per la prima volta decidono di spendersi in prima persona al servizio di un progetto nuovo, l’entusiasmo e la speranza che accompagna ogni iniziativa del candidato del PDL in tutti gli angoli della regione sono i segnali più evidenti che il vento del cambiamento sta soffiando forte e sempre più  inarrestabile in Calabria – così Giacomo Mancini del PDL.
E per quanto potranno essere spregiudicati le azioni della politica vecchia e fallimentare dell’onorevole Loiero (tanto vecchia e tanto fallimentare che una parte della sua coalizione ha deciso di rompere l’alleanza con il PD per sostenere un altro candidato), in nessun modo riusciranno a fermare- ha concluso Mancini- la voglia dei calabresi di voltare pagina e di aprire una nuova stagione di buon governo guidata da Giuseppe Scopelliti.
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Se negli ultimi cinque anni Loiero avesse avuto almeno un briciolo del coraggio e della determinazione che ha ispirato Giuseppe Scopelliti nelle ore immediatamente successive alla presentazione delle liste, oggi la Calabria sarebbe più libera dal malaffare e più pulita – così Giacomo Mancini del PDL.

Ed invece con il suo governo, Loiero ha creato e rafforzato un sistema melmoso con così tante zone d’ombra che un partito della sua stessa coalizione ha deciso – ha continuato Mancini -  di rompere l’alleanza con il PD (unico caso in Italia) sulla questione morale sostenendo un altro candidato a presidente.

Ed è proprio per questo che, anche per marcare una profonda differenza, Giuseppe Scopelliti ha dimostrato una volta di più con atti concreti posti in essere fin da subito e anche nella delicata fase elettorale, che il malaffare – ha concluso Mancini -  ha le ore contate e sarà messo alla porta.

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Chi ha governato bene utilizza la campagna elettorale per presentare agli elettori i risultati del proprio mandato, chi invece è consapevole di aver fallito si concentra unicamente sull’invettiva contro il proprio avversario- così Giacomo Mancini del PDL.
Ed è proprio per questo che l’onorevole Loiero cosciente del lascito fallimentare che ha messo ancora più in ginocchio la Calabria, sta vomitando insulti e veleni di ogni genere e con ogni mezzo contro Giuseppe Scopelliti.
E, però, per quanti sforzi Loiero possa fare, non riuscirà- ha concluso Mancini- a far dimenticare ai calabresi i disastri che il suo governo ha prodotto e non scalfirà in nessun modo la volontà della gente di Calabria di sostenere il cambiamento impersonificato da Giuseppe Scopelliti.

La 7; Tetris si scusi o adirò vie legali

Inserito da staff il 18 febbraio 2010

E’ gravissimo, vergognoso ed ingiustificabile che nel corso della trasmissione di La 7 Tetris condotta da Luca Telese, dedicata alle inchieste sulla corruzione, sia stata inopinatamente inserita una mia fotografia a corredo di un elenco di persone indagate e arrestate per gravi reati- così Giacomo Mancini del PDL. Naturalmente sono completamente estraneo alle vicende narrate e però – ha continuato Mancini- è evidente che la messa in onda del  mio volto, sebbene legato ad un nome differente dal mio, in un contesto così negativo, abbia provocato disorientamento negli spettatori e un danno alla mia immagine. Per questo chiedo ed anzi pretendo – ha concluso Mancini- le scuse immediate di Luca Telese e di La 7 in mancanza delle quali mi vedrò costretto ad adire le vie legali per ottenere il risarcimento del danno che ho subito.
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E’ inammissibile che mentre la Calabria frana, l’onorevole Loiero si limiti a piagnucolare un ipotetico disinteresse del Governo – così Giacomo Mancini del PDL. La Regione poteva disporre di una cifra enorme superiore agli ottocento milioni di euro per prevenire i rischi del dissesto idrogeologico che tanti danni anche quest’anno sta provocando, eppure Loiero- ha continuato Mancini- ha preferito spendere queste risorse per distribuire una miriade di consulenze e di incarichi clientelari, senza niente realizzare e quasi niente programmare. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. In più oggi i calabresi devono anche sorbirsi le lamentele di Loiero sulle poche risorse a disposizione, quando è invece evidente -ha concluso Mancini- che in Calabria le risorse ci sono e sono tante, quello che invece manca è un governatore che le sappia spendere e che, se non bastano, ne chieda e ne ottenga di più da Roma.
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