Biografia

Giacomo Mancini ha 38 anni.

E’ Assessore della Regione Calabria con delega al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria

Cenni biografici

E’ nato a Bologna il 20 luglio 1972.
Il padre Pietro è giornalista, la madre Lorenza era architetto.

Sposato con Michela, docente universitaria.

Ha due figli: Pietro e Spartaco.

Vive nell’antica casa di famiglia nel centro storico di Cosenza.
Laureato in Giurisprudenza.

E’ avvocato.

La storia familiare

Socialista. Di famiglia socialista, originaria di Malito, un piccolo comune alle porte di Cosenza. Il capostipite Giacomo nel 1870, appena ventenne, partecipò con i bersaglieri di La Marmora alla breccia di porta Pia e alla presa di Roma.
Il bisnonno Pietro, allievo di Antonio Labriola e fondatore del socialismo Meridionale, fu eletto nel 1921 primo deputato socialista della Calabria e della Basilicata, prefetto di Cosenza dopo la Liberazione, ministro nel primo governo di liberazione nazionale insieme a Benedetto Croce e Fausto Gullo.
Il nonno Giacomo fu deputato dalla I alla X legislatura, più volte ministro, segretario nazionale del PSI, sindaco di Cosenza dal 1993 al 2002 anno della sua scomparsa.
La presenza nelle istituzioni
Nel 1999, a 26 anni, è eletto consigliere provinciale di Cosenza.
Nel 2001 è eletto deputato al Parlamento.
E’ membro prima della Commissione Giustizia e poi della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.

Nel 2006 è rieletto deputato.
E’ capogruppo socialista nella Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati e nella Commissione bicamerale Antimafia.
Nel 2002 e nel 2006 è eletto consigliere comunale di Cosenza.

Il consenso

Per storia familiare e per capacità personale nutre di un notevole consenso confermato in tutti gli appuntamenti elettorali politici e amministrativi.

Alle europee del 2009 è candidato nel PDL nella circoscrizione Sud. Conquista 60449 preferenze, suddivise così per regioni: Calabria 41007, Campania 10676, Puglia 3832, Basilicata 2566, Abruzzo 1464, Molise 767. In Calabria è stato dopo il Presidente Berlusconi il più votato tra tutti i candidati del PDL. A Cosenza (con 4927 preferenze su 33000 voti validi) è stato il primo in assoluto tra tutti i candidati di tutte le liste.

Alle politiche del 2008 il Partito Socialista si attesta su un deludente 0,9% a livello nazionale. In Calabria, invece, dove Giacomo Mancini è capolista alla Camera dei Deputati la percentuale sale al 3%(percentuale regionale più alta di Italia per il PS), nella città di Cosenza arriva al 6,2% (più alta percentuale di Italia delle città capoluogo per il PS).

Alle politiche del 2006 i socialisti sono alleati con i radicali e danno vita alla Rosa nel Pugno che in Italia si ferma al 2,5%. In Calabria con Mancini la percentuale sale al 4,3% (percentuale regionale più alta di Italia per la RNP), nella città di Cosenza arriva al 10,2% (più alta percentuale di Italia delle città capoluogo per RNP).
Alle comunali di Cosenza nel 2002 ottiene il 12,4%.
Alle provinciali del 2004 il 14,3%.
Alle comunali del 2006 si presenta a sindaco di Cosenza contro tutto il centrosinistra e raggiunge da solo la percentuale del 30% (tutto il centrodestra si ferma al 15%).