La traiettoria che ispira l’azione politica del Governatore Scopelliti, della Sua giunta e della Sua maggioranza è quella delle azioni concrete che producono risultati tangibili per tutti i calabresi.

Questa impostazione ha caratterizzato il proficuo avvio della nuova legislatura e ha fatto conseguire risultati positivi in tanti settori.

Anche in quelli della programmazione nazionale e comunitaria.

Ad iniziare dalla definizione delle deleghe, il Governatore ha dimostrato saggezza e lungimiranza.

L’aver voluto affidare in capo da un unico assessore la responsabilità della guida politica dei dipartimenti che si occupano di programmare  gli interventi strutturali e di reperire e incanalare le risorse per la loro realizzazione, costituisce un’innovazione positiva e importante rispetto al passato quando i dipartimenti programmazione e bilancio lavoravano  guidati da due differenti assessori, senza alcun collegamento tra loro e spesso anche in conflittualità reciproca.

La definizione così ben ponderata della delega ci ha posto nelle condizioni migliori per  porre le basi fin da subito per un’attenta politica di risanamento del bilancio regionale che ha come obbiettivo quello di cancellare gli sprechi ed eliminare gli sperperi, così da proiettare verso una prospettiva di spesa virtuosa la Calabria.  E insieme ci ha consentito di guadagnare un’interlocuzione positiva nei confronti del governo nazionale e delle istituzioni europee per ridefinire l’utilizzo delle risorse anche alla luce della gravissima crisi economica che affligge le più evolute democrazie del pianeta.

Seguendo questa bussola in poche settimane di lavoro abbiamo organizzato i due dipartimenti iniziando dal conferire ai luoghi un decoro nuovo. Abbiamo chiamato a guidarli due brillanti quarantenni calabresi : una formatasi alla scuola dell’alta finanza londinese, l’altro affermatosi nel governo degli enti locali. Abbiamo, poi, recuperato alla nostra sfida, senza chieder conto della loro appartenenza politica,  le migliori energie che abbiamo trovato e insieme ci siamo rimboccati le maniche  per iniziare a correggere gli errori del passato.

In una delle prime riunioni di Giunta abbiamo provveduto a riportare all’interno del dipartimento  programmazione le responsabilità tecniche e le funzioni dell’Autorità di Gestione del POR 2000-2006 che inspiegabilmente risultavano in capo ad un differente dipartimento. Abbiamo definito la strada per consentire alle giovani e migliori intelligenze calabresi di collaborare con noi per il miglioramento della nostra terra  modificando i regolamenti di selezione per la selezione dei consulenti e revocando i procedimenti  che erano stati disegnati unicamente per garantire incarichi ai soliti noti.

Ci siamo messi in corsa per far guadagnare alla Calabria il “tesoretto” di 304 milioni di euro che il CIPE assegnerà  alla nostra regione entro la fine del 2013 solo se la Calabria sarà in grado di offrire adeguati livelli di servizi essenziali ai suoi cittadini. Per farlo abbiamo concordato con il partenariato economico e sociale (mai coinvolto prima) un sistema di premialità che assegni maggiori risorse a quegli enti che dimostreranno di averle sapute investire garantendo congrui servizi a tutti i cittadini calabresi.

Abbiamo bruciato tutti i tempi non avvalendoci della proroga che ci era stata offerta dal Ministero della Sviluppo Economico.

La Calabria non ne ha avuto bisogno e per una volta ha tagliato tra le prime il traguardo.

Con queste credenziali ci siamo presentati al tavolo del Ministro Fitto con il quale abbiamo  concordato un percorso che consentirà alla Calabria di realizzare quelle opere di cui da decenni si è solo parlato.

Infine abbiamo preparato il Comitato di Sorveglianza che si svolgerà a Cosenza il prossimo 20 luglio.

Nella cornice del centro storico di Cosenza, che in un passato mai dimenticato tornò all’antico splendore proprio grazie al buon utilizzo dei fondi comunitari, ospiteremo i dirigenti dell’Unione Europea e del Governo nazionale insieme ai quali definiremo il percorso che consentirà alla Calabria di investire a breve nei grandi progetti infrastrutturali e nelle iniziative imprenditoriali del settore privato che consentiranno alla nostra regione di proiettarsi in un ruolo da protagonista nel nuovo scenario del Mediterraneo.

Insomma siamo al lavoro. E i buoni frutti già si percepiscono. Andiamo avanti con grande impegno e determinazione consapevoli che il Governatore Scopelliti ha chiesto ed ottenuto un imponente consenso dai calabresi garantendo l’impegno di realizzare opere e di offrire servizi che migliorino la qualità della loro vita e non certamente per scrivere dotte pubblicazioni da riporre negli scaffali polverosi degli assessorati.

Di queste bastano e avanzano quelle che abbiamo trovato.

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La sede della regione a Bruxelles costa troppo e produce troppo poco- così Giacomo Mancini, assessore al Bilancio e alla programmazione della Calabria nel corso della ricognizione presso l’UOA politiche comunitarie a Bruxelles. E’ inimmaginabile per le casse della Regione continuare a sobbarcarsi il costo di circa trecentomila euro ogni anno solo per le spese  di affitto e di gestione di un immobile eccessivamente lussuoso, senza che- ha continuato Mancini- venga messo in campo in maniera più determinata un intenso lavoro che consenta di conoscere, indirizzare e veicolare l’enorme flusso di informazioni e di finanziamenti che vengono definiti dalle istituzioni comunitarie. La sfida che ci poniamo –ha proseguito- è quella di proiettare l’immagine positiva e propositiva della nuova stagione della Calabria impersonificata dal Governatore Scopelliti per definire una forte rete di relazioni e di lobbing utile per far crescere il settore produttivo calabrese, per informare e guidare le istituzioni locali e le imprese nelle procedure progettuali comunitarie,  e per indirizzare verso la nostra regione gli investitori stranieri. Per realizzare questa ambizione- ha concluso Mancini-vorremmo coinvolgere le giovani intelligenze della nostra terra alle quali studieremo il modo per proporre un percorso formativo presso i nostri uffici a Bruxelles sotto la guida di dirigenti brillanti (che non siano abbandonati a loro stessi per come è avvenuto fino ad oggi) e capaci di far guadagnare credibilità e autorevolezza alla Calabria in Europa e insieme di promuovere sviluppo per la nostra terra.
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La nostra ambizione è quella di ripagare l’enorme fiducia che i calabresi hanno tributato al Governatore Scopelliti, ed è per questo che fin da subito abbiamo iniziato a lavorare con grande impegno per ottenere risultati importanti in tempi rapidi – così Giacomo Mancini, assessore al Bilancio e alla Programmazione della Calabria incontrando il personale del Dipartimento Programmazione.

Se funziona questo dipartimento – ha continuato Mancini – funziona l’intera Regione. Per parte nostra dobbiamo fare i conti con una pesante eredità e puntiamo a recuperare il tempo e la credibilità perduta in Italia e in Europa. Per vincere questa sfida occorre un impegno corale - ha proseguito Mancini rivolgendosi a dirigenti e funzionari – ed è per questo che sollecito il lavoro leale da parte di tutti. I calabresi si aspettano molto da noi – ha concluso – è nostro dovere non deluderli.

Sono grato, profondamente grato, al Governatore Scopelliti per l’alto e prestigioso incarico che mi ha voluto affidare – così Giacomo Mancini assessore al bilancio e alla programmazione della Calabria. E’ stato un grande onore stare al suo fianco durante la fase della competizione elettorale. Adesso è un enorme privilegio lavorare nella sua squadra con l’obbiettivo ambizioso di vincere la sfida del cambiamento in Calabria – ha proseguito Mancini. Sulle fondamentali materie che mi sono state delegate, perseguiremo due priorità: la prima –ha continuato Mancini- è quella di cancellare gli sprechi e lo sperpero di risorse pubbliche migliorando la qualità della spesa. La seconda è una interlocuzione migliore e maggiore con l’Europa e le istituzioni nazionali: faremo capire a Bruxelles e a Roma che i giudizi e (a volte) i pregiudizi negativi sulla Calabria devono essere consegnati al passato. Ci impegneremo senza soste per dimostrare con i fatti che in questa terra si può fare buona amministrazione. Tenteremo – ha concluso Mancini- di conquistare una immagine positiva e virtuosa  di amministratori capaci di utilizzare i flussi finanziari per creare sviluppo e prosperità per tutti i calabresi
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Nei cinque anni della sua pessima gestione l’onorevole Loiero ha diviso la Calabria dall’Italia, dall’Europa e dal Mediterraneo- così Giacomo Mancini del PDL. A causa del suo malgoverno, degli scandali e dei disservizi, infatti, nel Paese è stata proiettata un’immagine negativa che ha tenuto lontano gli investitori, la sua gestione improduttiva dei fondi europei, poi, ha minato la già scarsa credibilità agli occhi dell’Unione, ed il suo immobilismo amministrativo ha impedito di intessere nuove collaborazione e creare nuove opportunità di sviluppo con i paesi del Mediterraneo.
Non contento di questi disastri, che sono gia stati sanzionati da una parte importante della sua stessa coalizione che lo ha abbandonato per sostenere un altro candidato- ha proseguito Mancini- adesso Loiero tenta di dividere la Calabria alimentando un vecchio e becero campanilismo.
E, però, contro questo disegno- ha concluso Mancini- si schiereranno tutti i calabresi che amano la Calabria e che sono consapevoli che attraverso il progetto unitario di Giuseppe Scopelliti questa terra possa essere tutta insieme protagonista di una nuova e ambiziosa stagione di rilancio.
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Europee, il Pdl può segnare una tripletta

Inserito da staff il 17 maggio 2009

“Il Pdl in Calabria è nelle condizioni di segnare una tripletta: vincere le elezioni provinciali di Cosenza e di Crotone ed eleggere una rappresentanza al Parlamento Europeo”, così Giacomo Mancini candidato alle elezioni europee per il Pdl nella circoscrizione Sud nel corso di una conferenza stampa a Lamezia Terme. “Grazie al lavoro sapiente del coordinatore Giuseppe Scopelliti e del vicario Tonino Gentile -ha continuato Mancini – è stata messa in campo una squadra che ha l’ambizione di rappresentare e dare voce alla nuova Calabria che ha la sua stella polare nella politica del fare di Silvio Berlusconi e del suo Governo. Per vincere la partita è necessario un gioco corale in cui tutti i dirigenti, i rappresentanti nelle istituzioni e i militanti del Popolo della libertà di Calabria dispieghino il loro prezioso lavoro. L’obbiettivo – ha concluso Mancini – è quello di far contare di più la Calabria in Itala e in Europa”.
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“E ora il Pdl vuole la tripletta” da Calabria ora
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“L’incrocio a semaforo spento” da Il Domani
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“Mancini: Il Pdl è in grado di segnare una tripletta”
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Con il Pdl il nipote del leader storico Psi «Interpreto il socialismo meridionale»
L’intervista
Ha sulle spalle una pesante eredità: Giacomo Mancini è il nipote dell’omonimo storico ex segretario del Psi. Oggi è candidato con il Pdl alle europee nella circoscrizione Sud.
Perché il Pdl?
«E’ un punto di riferimento per coloro che provengono da una storia riformista. I due coordinatori Denis Verdini e Sandro Bondi hanno voluto la mia candidatura quale simbolo del socialismo meridionale rappresentato da mio nonno. Mi rivolgo a tutti i socialisti e riformisti che hanno aderito al Pdl, partito del fare e della concretezza, nato dalla confluenza di una serie di storie tra cui quella socialista».
Qual è il suo obiettivo?
«Rafforzare la politica riformatrice del governo Berlusconi. A Napoli il governo si è simbolicamente riunito a inizio legislatura per affrontare l’emergenza rifiuti. Dopo dieci mesi il problema è stato risolto».
Le europee sono una verifica per il governo?
«In dieci mesi l’Italia si è rialzata grazie a una serie di interventi. Ora l’obiettivo è contare di più in Europa».
ger. aus.
(da Il Mattino di Napoli del 10 maggio 2009 pag. 43)
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