Inserito da staff il 29 dicembre 2009
Sono volgari e inqualificabili le parole con le quale l’onorevole Di Pietro ha commentato la giusta e lungimirante decisione del Sindaco Moratti di intitolare un luogo di Milano a Bettino Craxi – così Giacomo Mancini del PDL. Così come è sconfortante il silenzio della nuova dirigenza del PD – ha continuato Mancini- che non ha espresso una netta presa di distanza da toni e giudizi che instillano odio e che impediscono un costruttivo confronto nell’interesse del Paese. La verità- ha concluso Mancini- è che tanta parte della cosiddetta sinistra è ancora imprigionata dal becero giustizialismo di Di Pietro che le impedirà per chissà quanto altro tempo ancora uno sbocco realmente riformista.
Inserito da staff il 14 dicembre 2009
La cultura politica riformista e innovativa di Craxi e Mancini è ancora vitale. La loro capacità di cambiare le cose attraverso azioni politiche concrete, la cosiddetta “politica delle cose”, può essere un esempio per coloro che oggi sono chiamati a governare i processi di cambiamento. Ciò vale anche per quelli che vengono da storie e culture diverse dal socialismo riformista.
E’ questo il messaggio che è venuto dal convegno di studi su Giacomo Mancini e Bettino Craxi, svoltosi a Catanzaro per iniziativa del Circolo “Willy Brandt” e delle due Fondazioni che portano i nomi dei due leader socialisti.
Non ha avuto difficoltà a definire Mancini e Craxi antesignani della “politica del fare” il leader del PDLCalabria e candidato a Governatore Giuseppe Scopellit “Mancini e Craxi – ha detto – sono esempi di fattività politica a cui ispirarsi”.
Stefania Craxi, sottosegretario agli esteri e presidente della Fondazione Craxi, ha orgogliosamente rivendicato i meriti dei due leader socialisti che hanno lasciato tracce profonde nell’Italia repubblicana.
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Inserito da staff il 12 dicembre 2009
Chi si è formato alla lezione politica di due grandi uomini fattivi e realizzativi come Giacomo Mancini e Bettino Craxi non può che identificarsi nella candidatura di Giuseppe Scopelliti a governatore della Calabria- così Giacomo Mancini del PDL intervenendo a Catanzaro ad un dibattito con Stefania Craxi
In una terre nella quale i dirigenti del PD si distinguono per le chiacchiere, infatti, Scopelliti ha il merito- ha continuato Mancini- di investire in una lungimirante politica del fare che ha consentito alla sua città di raggiungere successi prima inimmaginabili ed al suo Sindaco di conquistare consensi ampi.
Ecco perché chi ha una storia socialista in Calabria – ha concluso Mancini- e che, in passato, si è riconosciuto nelle leadersheep riformatrici di Mancini e Craxi, oggi sosterrà con convinzione Scopelliti e la sua sfida per avviare una nuova stagione per la Calabria.
Inserito da staff il 09 dicembre 2009
Venerdì 11 dicembre alle ore 17 nella sala convegni il Cenacolo di Catanzaro a piazza Matteotti si svolgerà il dibattito dal titolo “Mancini e Craxi, la politica delle cose”. L’evento è stato organizzato dal centro studi Willy Brand e patrocinato dalla Fondazione Mancini e dalla Fondazione Craxi. Il programma prevede un intervento di saluti di Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro, l’introduzione di Giacomo Mancini ed il dibattito con Stefania Craxi, deputato PDL, sottosegretario agli Esteri del governo Berlusconi e presidente Fondazione Craxi, Antonio Landolfi, presidente Fondazione Mancini, Umberto Ranieri, responsabile del Forum per il Mezzogiorno del PD, Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria, coordinatore regionale del PDL e candidato a governatore della Calabria. I lavori saranno moderati da Sergio Dragone, responsabile centro studi Brandt.
Inserito da staff il 21 ottobre 2009
La due giorni del primo meeting delle Città del Mediterraneo ha aperto una nuova straordinaria opportunità di sviluppo per la nostra regione: per la prima volta nella sua storia recente, la Calabria si è affacciata da protagonista sul panorama internazionale, dimostrando alle personalità straniere presenti a Reggio di possedere le capacità di recitare un ruolo di primo piano – così Giacomo Mancini del PDL..
A Reggio Calabria si sono gettate le basi di un progetto alto e ambizioso. Il governo Berlusconi, anche attraverso l’azione lungimirante del sottosegretario Stefania Craxi – ha continuato Mancini- ha disegnato per la Calabria una postazione di rilievo nello scacchiere mediterraneo e Giuseppe Scopelliti ha iniziato a consegnare alla nostra regione una prospettiva d’avvenire
Tale compito sarebbe dovuto toccare all’attuale governatore, ma la Calabria di Loiero non è interlocutore credibile né per il governo né per i partner internazionali. Si deve invece a Giuseppe Scopelliti – ha concluso Mancini- se la nostra regione rompe finalmente l’isolamento e apre un dialogo con le realtà complesse e dinamiche del Mediterraneo.
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Inserito da staff il 14 maggio 2009
Nei giorni scorsi Giacomo Mancini ha partecipato, a Nocera Inferiore, alla proiezione del film su Bettino Craxi dal titolo “La mia vita è stata una corsa” diretto da Paolo Pizzolante.
Oltre a Mancini, sono intervenuti al dibattito: Stefania Craxi (Sottosegretario al Ministero degli Esteri), Stefano Caldoro (Segretario Nazionale Nuovo Psi) e Marcello Sorrentino (Presidente Regionale Amici Fondazione Craxi). C’era anche Edmondo Cirielli, candidato del Pdl alla carica di Presidente della Provincia di Salerno, che ha detto…
Inserito da staff il 10 maggio 2009
«La destra non c’è più, il futuro del Pdl è a sinistra». È il tema delle scelte di campo il leit motiv della presentazione del volume di Paolo Russo, deputato del Pdl, dedicato alla figura di Giuseppe Saragat. L’autore, che fu segretario dei giovani socialdemocratici italiani, riunisce un parterre di riformisti di nuova generazione, Stefania Craxi e Giacomo Mancini, e la vecchia guardia del Psdi, Pietro Longo. «Per gettare le basi di quello che sarà il dopo-Berlusconi – dice Longo – il Pdl deve guardare a sinistra. Sull’altro fronte ha già vinto». D’altronde, come ricorda la Craxi, «i migliori esponenti del governo Berlusconi, vengono dalla tradizione socialista e socialdemocratica». «Nel ’94, per me che venivo della socialdemocrazia, – racconta l’autore – avevo non poche remore a entrare in Forza Italia. Ancora oggi mi chiedo se è il Pdl è la nostra casa. Ma la risposta è semplice: non so se l’inceneritore di Acerra è di destra o di sinistra, so che è la risposta pragmatica alla crisi dei rifiuti. E io mi iscrivo al partito della concretezza». Giacomo Mancini junior, pronipote del meridionalista Pietro e nipote dell’esponente di punta del Psi, è stato per due volte deputato nelle fila del centrosinistra, e è oggi candidato alle europee per il Pdl: «Se la sinistra è Franceschini che insegue il becero giustizialismo di Di Pietro, se è la mala amministrazione di Bassolino e Iervolino – dice – allora sono di destra».
enr.pr. (da Il Mattino di Napoli del 9 maggio 2009 pag. 36)
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Inserito da staff il 05 maggio 2009
| 8 maggio 2009 | ||
| 16:30 | a | 20:30 |
Si discuterà di “Federalismo, sviluppo e innovazione” al Viva Hotel di Avellino