Inserito da staff il 20 luglio 2010
Qui di seguito l’intervento che Giacomo Mancini, assessore al Bilancio e alla Programmazione, ha svolto in apertura dei lavori del III Comitato di Sorveglianza in svolgimento a Cosenza
Signore e Signori
Dall’ultimo comitato di sorveglianza, molto è cambiato in Calabria.
C’è un nuovo Governatore, c’è una nuova giunta, c’è una nuova maggioranza.
Giuseppe Scopelliti è stato premiato dai calabresi con un voto plebiscitario. Ha vinto nettamente in tutte e cinque le provincie. Ha prevalso con grande distacco in tutti i territori di questa nostra complessa e troppe volte divisa regione.
Il suo messaggio è stato quello del cambiamento.
I calabresi hanno creduto che sulle spalle robuste di un leader politico giovane e dinamico, forgiatosi alla dura scuola dell’amministrazione degli enti locali potesse essere caricato il peso e insieme potesse poggiare la speranza di una rottura profonda con il passato.
Per questo lo hanno scelto.
E fin da subito in perfetta coerenza con il mandato popolare che gli era stato conferito il Governatore Scopelliti ha iniziato a lavorare.
Dopo poche ore dalla sua proclamazione ha nominato la nuova giunta. Senza perder tempo nei rituali della vecchia politica politicante ha chiamato al lavoro una squadra che condivide con lui l’ambizione di costruire una nuova stagione per la Calabria.
Insieme abbiamo posto mano alla macchina amministrativa. A dirigere i dipartimenti regionali sono state chiamate professionalità calabresi di primo livello che con sapienza stanno provando a dominare questo mostruoso brontosauro che in passato ha pesantemente rallentato, se non ostacolato del tutto, ogni anelito di cambiamento.
Fin da subito la nuova squadra ha iniziato ad affrontare le tante emergenze della Calabria. La sanità per prima. Ed insieme le tante altre.
Anche nel settore della spesa e degli investimenti la volontà di cambiare è stata evidente.
Ad iniziare dalla definizione delle deleghe.
L’aver voluto affidare in capo da un unico assessore la responsabilità della guida politica dei dipartimenti che si occupano di programmare gli interventi strutturali e di reperire e incanalare le risorse per la loro realizzazione, costituisce un’innovazione positiva e importante rispetto al passato quando i dipartimenti programmazione e bilancio lavoravano guidati da due differenti assessori, senza alcun collegamento tra loro e spesso anche in conflittualità reciproca.
La definizione così ben ponderata della delega ci ha posto nelle condizioni migliori per porre le basi fin da subito per un’attenta politica di risanamento del bilancio regionale che ha come obbiettivo quello di cancellare gli sprechi ed eliminare gli sperperi, così da proiettare verso una prospettiva di spesa virtuosa la Calabria.
Dopo appena sessanta giorni, la giunta ha approvato due importanti provvedimenti che rappresentano l’avvio di una profonda riforma della spesa pubblica regionale. Entrambi sono in discussione in questi giorni in consiglio regionale e consentiranno un risparmio di 15 milioni di euro per il 2010 e di almeno 40 milioni di euro ad iniziare dal 2011.
Il nostro obbiettivo, anche grazie al percorso di risanamento che abbiamo intrapreso, è quello di far guadagnare alla Calabria una credibilità nuova nei confronti del governo nazionale e una interlocuzione migliore con le istituzioni europee.
Avendo chiaro questo traguardo abbiamo organizzato i due dipartimenti iniziando dal conferire ai luoghi un decoro nuovo. Abbiamo chiamato a guidarli due brillanti quarantenni calabresi : una formatasi alla scuola dell’alta finanza londinese, l’altro, l’avvocato Pietro Manna, affermatosi nel governo degli enti locali al quale abbiamo affidato la guida del dipartimento bilancio e patrimonio.
A dirigere il dipartimento della programmazione nazionale e comunitaria abbiamo indicato la dottoressa Anna Tavano, una calabrese che pur avendo conquistato successi e onori lontano da qui, ha deciso di tornare nella nostra regione per dare concretezza e sostanza alla nuova stagione della Calabria. Sento qui il bisogno di ringraziarla sia per aver deciso di spendersi generosamente insieme a noi e sia per l’impegno totalizzante e la determinazione incessante con la quale ha intrapreso questa sfida. E sopratutto grazie alla sua sapiente regia che abbiamo raggiunto risultati da esibire con soddisfazione.
Abbiamo posto mano all’organizzazione interna. Iniziando dal recupero delle migliori energie che abbiamo trovato. Alcune delle quali sono qui con noi anche oggi. A loro non abbiamo chiesto conto della propria appartenenza politica, ma abbiamo chiesto di unirsi a noi e di rimboccarsi le maniche insieme a noi per condividere con noi la nostra sfida e i nostri traguardi.
Abbiamo provveduto a riportare all’interno del dipartimento programmazione le responsabilità tecniche e le funzioni dell’Autorità di Gestione del POR 2000-2006 che inspiegabilmente risultavano in capo ad un differente dipartimento.
Abbiamo definito la strada per consentire alle giovani e migliori intelligenze calabresi di collaborare con noi per il miglioramento della nostra terra modificando i regolamenti di selezione per la scelta dei consulenti e revocando i procedimenti che erano stati disegnati unicamente per garantire incarichi ai soliti noti.
Abbiamo assunto l’impegno di sottoscrivere entro settembre l’APQ per Gioia Tauro. Per farlo abbiamo convocato una serie di riunioni che termineranno entro il mese di luglio con le principali parti coinvolte per risolvere problemi che ad oggi hanno causato un blocco dell’attività.
Abbiamo tirato fuori dai cassetti il progetto per il sistema di mobilità urbana per la città metropolitana di Reggio Calabria finanziando il suo studio di fattibilità per un’idea progettuale del valore di 115 milioni di euro che cambierà in meglio il volto di quella città e che offrirà ai suoi cittadini e a tutti i suoi tanti visitatori servizi efficienti e di qualità.
Ci siamo messi in corsa per far guadagnare alla Calabria il “tesoretto” di 304 milioni di euro previsto dagli “Obbiettivi di servizio” che il CIPE assegnerà alla nostra regione entro la fine del 2013 solo se la Calabria sarà in grado di offrire adeguati livelli di servizi essenziali ai suoi cittadini. Per farlo abbiamo concordato con il partenariato economico e sociale (mai coinvolto prima) un sistema di premialità che assegni maggiori risorse a quegli enti che dimostreranno di averle sapute investire garantendo congrui servizi a tutti i cittadini calabresi.
Abbiamo bruciato tutti i tempi non avvalendoci della proroga che ci era stata offerta dal Ministero della Sviluppo Economico.
La Calabria non ne ha avuto bisogno e per una volta ha tagliato tra le prime il traguardo.
Con queste credenziali insieme al governatore Scopelliti ci siamo presentati al tavolo del Ministro Fitto con il quale abbiamo iniziato a definire un percorso che consentirà alla Calabria di realizzare quelle opere di cui da decenni si è solo parlato.
Noi vogliamo cambiare. I calabresi ci chiedono con forza di cambiare.
E, però, noi siamo ed ambiamo ad affermarci anche fuori i confini della nostra regione come classe dirigente seria ed affidabile. Ecco perché in questa occasione solenne ribadisco il nostro fermo intendimento di farci carico di fronte alle istituzioni italiane e comunitarie della continuità amministrativa che noi vogliamo garantire.
Il nostro intendimento è quello di farci carico di ciò che è stato fatto. Delle luci e delle ombre. Delle positività e delle negatività. E soprattutto di onorare gli impegni presi. Di rispettare tempi, regole e procedure.
Abbiamo ereditato una programmazione che presenta aspetti farraginosi e limiti che vengono evidenziati dalla bassa percentuale degli impegni di spesa.
E’ nostra volontà cambiare passo. Spingere a fondo il piede sull’acceleratore.
Abbiamo trovato un programma che oggi rileva impegni giuridicamente vincolanti per circa 1,047 miliardi di euro. Di questi,però, solo 155 milioni fanno riferimento a nuove operazioni mentre la restante parte fa riferimento ad operazioni della vecchia programmazione (completamenti POR 2000/2006 e progetti FAS della programmazione regionale unitaria).
La nostra amministrazione si è concentrata fin dal suo insediamento, a verificare la fattibilità concreta di portare gli impegni giuridicamente vincolanti del POR e relativi a progetti nuovi ai livelli dichiarati dalla vecchia giunta. Ad oggi ci troviamo infatti con una proiezione di impegno relativa a progetti nuovi che purtroppo in molti casi fa riferimento a procedure di selezione non ancora avviate. Valgano due esempio per tutti: 219 ml dell’asse VIII per i PISU e 360 ml dell’asse VI relativi alla mobilità urbana.
Ci siamo inoltre resi conto che nonostante gli impegni giuridicamente vincolanti di circa il il 35% del programma, la capacità di avanzamento della spesa risulta ancora molto bassa intorno a circa il 7% del programma. Ecco perché per far fronte a questa pesante eredità abbiamo richiesto ai vari dipartimenti di vincere una doppia sfida nei prossimi mesi: la prima sarà quella di conseguire il target di spesa al 31.12.2010 di +73ml, la seconda più ambiziosa di aumentare la capacità di spesa del prossimo anno a + 487 ml.
Siamo consapevoli che dal sapiente utilizzo dei fondi che vengono dall’unione europea, dall’intelligente programmazione con le risorse nazionali passa lo sviluppo della Calabria. Per questo investiremo sulla collaborazione virtuosa con tutti i dipartimenti ai quali chiederemo di puntare sulla qualità della spesa. La nostra missione non é quella di fare spesa per non perdere risorse comunitarie, ma di garantire una spesa di qualità che eviti gli interventi a pioggia e risolva concretamente tutti i ritardi della regione.
Fin da subito ci siamo posti l’obbiettivo di superare i problemi sulla realizzazione del programma acuiti dal fatto che quasi tutti gli assi (fatta eccezione per asse 1 e 2) prevedono per l’attuazione l’utilizzo delle risorse FESR e FAS. Come è noto il contesto di crisi che ha investito anche le democrazie più evolute dal unto di vista economico ha spinto molti governi a rivedere le proprie strategie di investimento. Questa situazione ha avuto ripercussioni anche in Italia. In Calabria alcuni progetti non possono partire o comunque non si potrà dare piena attuazione al programma. Sull’asse 6 c’è una particolare criticità. Sulla quale abbiamo già svolto analisi approfondite e individuato soluzioni. Il nostro obiettivo è sbloccare la mobilità e far partire al più presto i progetti più importanti che avranno un impatto sul territorio (con risvolti positivi sull’occupazione, turismo, qualità della vita dei cittadini).
Questa sfida non la vogliamo vincere da soli. Anzi siamo consapevoli che è nostro dovere alimentare una collaborazione nuova con tutti i soggetti economici e sociali. Per vincere tutti quanti insieme. Ecco perché abbiamo puntato e continueremo a promuovere un nuovo rapporto con il partenariato mai esistito in passato. Assumiamo oggi l’impegno di sottoscrivere entro la prima decade di agosto un nuovo protocollo di intesa con il partenariato.
Anche promuovendo un nuovo spirito di squadra in una terra che ha sempre reso evidenti le proprie divisioni vogliamo rappresentare il cambiamento.
L’Europa fa crescere la Calabria che sa crescere. E’ questo il clame che abbiamo scelto per presentare il comitato di sorveglianza. Abbiamo voluto che si svolgesse in questa cornice (che mi auguro che troviate adeguata ed ospitale) perché proprio Cosenza ed in particolare il suo centro storico tornarono a nuovo splendore grazie al lavoro di un sindaco lungimirante e proprio grazie al buon utilizzo dei fondi comunitari.
La nostra idea è quella di presentare a tutti voi durante questo comitato i volti ed i pensieri di una nuova Calabria e nei prossimi cinque anni di offrire ai calabresi i risultati del nostro lavoro.
Con questo auspicio, auguro un buon lavoro a tutti noi.
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leggi il commento di Arcangelo Badolati
Inserito da giacomo il 02 luglio 2010
La traiettoria che ispira l’azione politica del Governatore Scopelliti, della Sua giunta e della Sua maggioranza è quella delle azioni concrete che producono risultati tangibili per tutti i calabresi.
Questa impostazione ha caratterizzato il proficuo avvio della nuova legislatura e ha fatto conseguire risultati positivi in tanti settori.
Anche in quelli della programmazione nazionale e comunitaria.
Ad iniziare dalla definizione delle deleghe, il Governatore ha dimostrato saggezza e lungimiranza.
L’aver voluto affidare in capo da un unico assessore la responsabilità della guida politica dei dipartimenti che si occupano di programmare gli interventi strutturali e di reperire e incanalare le risorse per la loro realizzazione, costituisce un’innovazione positiva e importante rispetto al passato quando i dipartimenti programmazione e bilancio lavoravano guidati da due differenti assessori, senza alcun collegamento tra loro e spesso anche in conflittualità reciproca.
La definizione così ben ponderata della delega ci ha posto nelle condizioni migliori per porre le basi fin da subito per un’attenta politica di risanamento del bilancio regionale che ha come obbiettivo quello di cancellare gli sprechi ed eliminare gli sperperi, così da proiettare verso una prospettiva di spesa virtuosa la Calabria. E insieme ci ha consentito di guadagnare un’interlocuzione positiva nei confronti del governo nazionale e delle istituzioni europee per ridefinire l’utilizzo delle risorse anche alla luce della gravissima crisi economica che affligge le più evolute democrazie del pianeta.
Seguendo questa bussola in poche settimane di lavoro abbiamo organizzato i due dipartimenti iniziando dal conferire ai luoghi un decoro nuovo. Abbiamo chiamato a guidarli due brillanti quarantenni calabresi : una formatasi alla scuola dell’alta finanza londinese, l’altro affermatosi nel governo degli enti locali. Abbiamo, poi, recuperato alla nostra sfida, senza chieder conto della loro appartenenza politica, le migliori energie che abbiamo trovato e insieme ci siamo rimboccati le maniche per iniziare a correggere gli errori del passato.
In una delle prime riunioni di Giunta abbiamo provveduto a riportare all’interno del dipartimento programmazione le responsabilità tecniche e le funzioni dell’Autorità di Gestione del POR 2000-2006 che inspiegabilmente risultavano in capo ad un differente dipartimento. Abbiamo definito la strada per consentire alle giovani e migliori intelligenze calabresi di collaborare con noi per il miglioramento della nostra terra modificando i regolamenti di selezione per la selezione dei consulenti e revocando i procedimenti che erano stati disegnati unicamente per garantire incarichi ai soliti noti.
Ci siamo messi in corsa per far guadagnare alla Calabria il “tesoretto” di 304 milioni di euro che il CIPE assegnerà alla nostra regione entro la fine del 2013 solo se la Calabria sarà in grado di offrire adeguati livelli di servizi essenziali ai suoi cittadini. Per farlo abbiamo concordato con il partenariato economico e sociale (mai coinvolto prima) un sistema di premialità che assegni maggiori risorse a quegli enti che dimostreranno di averle sapute investire garantendo congrui servizi a tutti i cittadini calabresi.
Abbiamo bruciato tutti i tempi non avvalendoci della proroga che ci era stata offerta dal Ministero della Sviluppo Economico.
La Calabria non ne ha avuto bisogno e per una volta ha tagliato tra le prime il traguardo.
Con queste credenziali ci siamo presentati al tavolo del Ministro Fitto con il quale abbiamo concordato un percorso che consentirà alla Calabria di realizzare quelle opere di cui da decenni si è solo parlato.
Infine abbiamo preparato il Comitato di Sorveglianza che si svolgerà a Cosenza il prossimo 20 luglio.
Nella cornice del centro storico di Cosenza, che in un passato mai dimenticato tornò all’antico splendore proprio grazie al buon utilizzo dei fondi comunitari, ospiteremo i dirigenti dell’Unione Europea e del Governo nazionale insieme ai quali definiremo il percorso che consentirà alla Calabria di investire a breve nei grandi progetti infrastrutturali e nelle iniziative imprenditoriali del settore privato che consentiranno alla nostra regione di proiettarsi in un ruolo da protagonista nel nuovo scenario del Mediterraneo.
Insomma siamo al lavoro. E i buoni frutti già si percepiscono. Andiamo avanti con grande impegno e determinazione consapevoli che il Governatore Scopelliti ha chiesto ed ottenuto un imponente consenso dai calabresi garantendo l’impegno di realizzare opere e di offrire servizi che migliorino la qualità della loro vita e non certamente per scrivere dotte pubblicazioni da riporre negli scaffali polverosi degli assessorati.
Di queste bastano e avanzano quelle che abbiamo trovato.
leggi questo articolo sul Quotidiano della Calabria
Inserito da staff il 23 aprile 2010
E’ indecente che i cittadini vengano ricevuti in uffici pubblici così poco decorosi e che il personale sia costretto a lavorare in condizioni così disagevoli, e oltre il danno c’è anche la beffa: per queste sedi la Regione paga canoni di locazione anche molto elevati – così Giacomo Mancini, assessore al Bilancio, al Patrimonio e alla Programmazione nazionale e europea nel corso di un sopralluogo negli uffici regionali a Cosenza iniziato da quello dei Tributi a piazza Europa. Ecco perché fin da subito provvederemo ad una migliore organizzazione che inizi dal taglio di spese inutili, alleggerendo così le casse della regione dal pagamento di fitti, e insieme – ha continuato Mancini -razionalizzeremo la dislocazione degli uffici sul territorio per offrire ai cittadini servizi in più efficienti in spazi più funzionali. Con la collaborazione fattiva del personale che mi ha accompagnato oggi a Cosenza, sono certo – ha concluso Mancini- che nel giro di due mesi apporteremo modifiche concrete e visibili.
leggi Il Quotidiano della Calabria
leggi regionecalabria.it
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Inserito da staff il 30 marzo 2010
La vittoria di Giuseppe Scopelliti e’ straordinaria e con il trascorrere dei minuti sta raggiungendo proporzioni che passeranno alla storia. Lo afferma Giacomo Mancini, del Pdl.
La netta affermazione in tutte le cinque province – prosegue – testimonia come il suo messaggio di cambiamento sia stato percepito e sostenuto con la stessa convinzione in tutti i territori della Calabria. In questo quadro la vittoria limpida nella citta’ di Cosenza ed in provincia mi rendono particolarmente orgoglioso. Se poi si pone mente al numero di suffragi che si sono registrati sulla persona di Scopelliti il successo della lista del presidente e il buon dato del Pdl diventa evidente che da oggi Giuseppe Scopelliti puo’ disporre di una forza politica unica nel panorama regionale che lo premia per il suo lavoro infaticabile e che dispieghera’ nel suo ambizioso progetto di cambiamento.
leggi Il Quotidiano della Calabria
Il Qutidiano della Calabria
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Inserito da staff il 20 marzo 2010
Sulle infrastrutture Loiero spara numeri in libertà – così Giacomo Mancini del PDL. Prima viene a Cosenza a dire che il progetto della metropolitana leggera vedrà la luce, quando invece è stato tenuto colpevolmente chiuso nei cassetti dalla sua giunta e, ad una semplice lettura degli atti ufficiali, balza evidente agli occhi che Loiero non ha avuto nemmeno la capacità di reperire una piccola parte dei 160 milioni di euro che occorrono per la sua costruzione. Poi- continua Mancini-manda un suo assessore a sottoscrivere un protocollo di intesa con il Presidente della Provincia di Cosenza che pubblicizza la realizzazione di nuove opere per il valore di 300 milioni di euro, quando al contrario gli unici fondi disponibili derivanti dai POR ammontano a soli 27 milioni di euro.
Infine, non contento di aver turlupinato i cittadini con le sue chiacchiere, tenta – prosegue Mancini-anche di prendere in giro i sindaci ai quali fa intravedere la possibilità di ricevere attraverso i fondi della Legge 24 l’erogazione di contributi a pioggia alcuni di piccolissima entità che mai arriveranno a destinazione a causa delle procedure a dir poco anomale.
E tutto ciò mentre i calabresi quotidianamente pagano il prezzo dell’enorme gap infrastrutturale calabrese aumentato da cinque anni di immobilismo e reso drammatico dalle frane che si sono abbattute sulla nostra terra. Finalmente, però- conclude Mancini- il tempo delle chiacchiere di Loiero sta per avere fine e sta per iniziare la stagione del fare guidata da Giuseppe Scopelliti.
Inserito da staff il 17 marzo 2010
Con le sue chiacchiere sulla metropolitana leggera Loiero offende Cosenza ed i cosentini- così Giacomo Mancini del PDL.
Ed infatti ancora una volta, questa volta a pochi giorni dal voto, l’onorevole Loiero è venuto a Cosenza non per inaugurare un’opera e per offrire un nuovo e importante servizio ai cittadini per come fanno alla fine del proprio mandato tutti i presidenti che hanno governato bene, ma al contrario per prodursi in inutili e vuote parole su un progetto che nel corso del suo fallimentare quinquennio è stato colpevolmente tenuto chiuso nei cassetti.
L’intuizione di unire Cosenza alla sua Università –ricorda Mancini- con un collegamento veloce su rotaia fu di Giacomo Mancini e Sandro Principe che tra il giugno del 1998 ed i primi mesi del 2000 firmarono il protocollo di intesa, approvarono con voto dei consigli comunali di Cosenza e Rende lo studio di fattibilità e siglarono una importante convenzione.
Immediatamente dopo la giunta regionale presieduta da Chiaravalloti –continua Mancini- diede un buon impulso al reperimento delle risorse necessarie per la progettazione, indicò il soggetto attuatore dell’opera ed espletò la gara per la sua realizzazione.
E, però, poi con l’avvento della giunta Loiero –attacca Mancini- tutto si bloccò: tanto che dal 2005 al 2008 il progetto rimase chiuso nei cassetti dell’assessorato ai Lavori Pubblici. Solo nel settembre del 2008, oltre tre anni e mezzo dopo l’insediamento della giunta Loiero, l’assessorato competente dispose l’aggiudicazione definitiva. E però, oggi, i lavori non sono iniziati, perché Loiero non è stato capace non solo di appaltare la realizzazione, ma nemmeno di reperire le risorse necessarie per l’opera che ammontano a più di cento milioni di euro. Ecco perché – conclude Mancini- le chiacchiere che anche oggi Loiero ha l’impudicizia di consegnarci suonano come un’offesa profonda nei confronti di Cosenza e dei cosentini che alle vuote parole hanno sempre preferito i fatti concreti che con la nuova stagione guidata da Giuseppe Scopelliti torneranno a beneficiare anche la nostra città.
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Inserito da staff il 05 marzo 2010
Con Giuseppe Scopelliti governatore Cosenza tornerà ad essere l’Atene della Calabria- così Giacomo Mancini del PDL nel corso di una conferenza stampa a Cosenza con il candidato del PDL al consiglio regionale Fausto Orsomarso.
Questa città è stata mortificata da troppi anni di pessima amministrazione da parte della filiera istituzionale targata PD capace di fare tante chiacchiere ma di produrre solo enormi fallimenti: Loiero e Perugini- ha continuato Mancini- ancora parlano di metropolitana quando per cinque lunghi anni hanno tenuto chiuso nei cassetti i progetti, discettano di area urbana senza essere riusciti nemmeno a costruire un ponte tra Cosenza e Rende, si riempiono la bocca della realizzazione del nuovo ospedale, ma stanno ancora litigando sul luogo dove dovrà essere costruito.
Ed intanto Cosenza ha perso ruolo e prestigio in Calabria e non solo. Per le evidenti responsabilità di Perugini e per la clamorosa incapacità di Loiero- ha continuato Mancini- in questi anni il centro storico è stato abbandonato, il Teatro Rendano e le tante attività culturali completamente chiuse, il Viale Mancini ancora colpevolmente transennato, la sede della Banca d’Italia chiusa nel silenzio generale, anche il mercato ortofrutticolo spostato altrove e poi le strade cittadine disseminate di fosse, stracolme di rifiuti e prive di illuminazione. Le tante emergenze occupazionali, poi, insieme alle gravi crisi sociali consegnano una città in ginocchio.
Ecco perché mai come adesso c’è bisogno di una svolta – ha concluso Mancini- che parli il linguaggio del fare di Giuseppe Scopelliti e sia impersonificata dal suo progetto di sviluppo unitario per tutta la Calabria e dalla giovane e preparata classe dirigente che lavora al suo fianco con la quale Cosenza può ambire a riacquisire il suo antico splendore e può pensare di tornare ad essere punto di riferimento culturale anche fuori dai confini della Calabria.
leggi Il Quitidiano
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Inserito da staff il 02 febbraio 2010
C’era una vecchia sindrome, abbastanza nota ai tempi in cui il servizio militare era obbligatorio: la sindrome da congedo, che provocava nervosismo e malessere a quanti stavano per terminare il periodo di fermo obbligatorio. Naccari Carlizzi ne ha mutuato in pieno la sintomatologia, evidenziando di non avere alcun argomento dinanzi alle puntuali osservazioni da noi formulate e una crescente, continua ansietà dinanzi
al futuro prossimo che non lo vedrà piu’ impegnato come assessore regionale.
Lo afferma Giacomo Mancini del Pdl.
Dipingere i nostri dirigenti come squadristi solo perchè gli hanno ricordato la grave dimenticanza operata su Reggio Calabria, che è la sua città-continua Mancini- suscita ironia, sconcerto, sorrisi e preoccupazioni.
Come calabresi-continua Mancini- abbiamo bene in mente i guai che questo esecutivo regionale ha inferto, di volta in volta, a Cosenza ( oggi alle prese con il fallimento del Consorzio Valle Crati , per opera dell’insipienza degli amministratori comunali e regionali), a Catanzaro, a Crotone, a Vibo, a Reggio: da questo punto di vista diciamo che la Giunta è stata “ossimoricamente democratica”, non risparmiando a nessun territorio danni e problemi. L’on Naccari ha il dovere di difendere i diritti dei calabresi, della sua città, di tutto il territorio: non lo ha fatto e oggi se ne duole, soprattutto perchè le sue strategie fallimentari sono state ben sottolineate e contestate . Siamo preoccupati, però- conclude Mancini – per la sorte politica del “soldato Naccari”: qualcuno gli offra una camomilla prima che la sindrome da congedo esploda con tutto ciò che ne consegue.
leggi Gazzetta del Sud
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Inserito da staff il 15 gennaio 2010
Questo intervento di Giacomo Mancini è stato pubblicato sul Quotidiano della Calabria oggi in edicola
L’amministrazione Perugini, dopo aver gestito la gara di aggiudicazione dei servizi per la Città dei Ragazzi in maniera sinistramente disastrosa tanto che l’intera struttura è condannata a diventare un centro commerciale per giovanissimi, ha deciso anche di togliere la Biblioteca dei Ragazzi dal piano terra di Palazzo dei Bruzi, e trasferire altrove quello che rimane di essa.
Quando il Sindaco Mancini aveva deciso di allocare la Biblioteca a Palazzo dei Bruzi, non l’aveva fatto a caso. Voleva che la gioiosa irruenza, la freschezza, la spontaneità dei bambini fossero sempre presenti nel Palazzo di Città, a ispirare limpidezza e trasparenza agli amministratori, a ricordare loro in ogni circostanza che essi sono lì non per curare i loro personali interessi, ma per rendere più florido, più vivibile, più giusto il futuro della città. E soprattutto perché la città appartiene ai bambini, alle giovani generazioni che devono ereditare un mondo migliore, che si prenda cura di loro e dei loro destini. Inoltre, la loro presenza a fianco degli amministratori della città assumeva una forte valenza pedagogica: vedendo quotidianamente il loro sindaco passare, fermarsi a scambiare due chiacchiere con loro, si trovavano abitualmente a contatto con il funzionamento politico-amministrativo della loro città e apprendevano l’educazione civica sul campo, senza bisogno di studi astratti. Un’educazione civica che si rafforzava con le letture, con l’idea che il Comune si preoccupava di accoglierli, di dare loro degli stimoli culturali e formativi, e delle opportunità piacevoli e controllate per il tempo libero. Fra l’altro il Sindaco Mancini aveva incaricato una poetessa, Marisa Righetti, di creare un album a fumetti, “Comune singolare”, che spiegava il funzionamento del Comune e delle istituzioni democratiche ai bambini; e la stessa Righetti aveva girato le scuole elementari della città, per diffonderlo e presentarlo ai bambini.
Si tratta di simboli, certo; ma i simboli sono importanti, ci aiutano a capire chi siamo, in cosa ci identifichiamo, e quale progettualità esprimiamo. Così non è un caso che, al posto della Biblioteca dei ragazzi, Perugini abbia deciso di mettere lì l’ufficio della munnizza.
Inserito da staff il 14 dicembre 2009
Notte sempre più buia sulla città di Cosenza. In piazza dei Bruzi da giorni è in atto la protesta dei dipendenti dellaVallecrati, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti, che è sull’orlo del fallimento. Perugini che avrebbe poteri e funzioni per offrire ai cittadini una città pulita e ai lavoratori un futuro sicuro anche in questo dimostra incapacità e inconcludenza. Il gruppo del PDL al Comune dice: o Perugini risolve il problema o è meglio che si dimetta. GiacomoMancini si reca sotto il Municipio e dice ai lavoratori:Perugini si indigna perun albero di Natale bruciato,io mi indigno perchè Perugini ha mandatoin fumo centinaia di posti di lavoro.
leggi nota del PDL
leggi visita Mancini su Quotidiano
guarda il servizio di TgTen
leggi accuse a Perugini di Calabria Maceri
leggi nota Fondazione Mancini