Inserito da staff il 31 marzo 2010
Nonostante un vecchio adagio reciti che le vittorie hanno molti padri, in Calabria è facile affermare senza tema di smentite che alle regionali c’è stato una grande vincitore che risponde al nome di Giuseppe Scopelliti- così Giacomo Mancini del PDL. Ed infatti dalla lettura dei dati, sebbene ancora scandalosamente incompleti a due giorni dalle elezioni, emergono in maniera chiara tre elementi: il primo- prosegue Mancini- è il distacco abissale tra il nuovo Governatore e il vecchio presidente che è di 270021 voti pari alla percentuale impressionante del 25,5%; il secondo sono i consensi in più conquistati da Giuseppe Scopelliti rispetto alle liste a lui collegate che raggiungono il numero estremamente significativo di 22893 voti (di cui 8600 solo in provincia di Cosenza); il terzo è il successo clamoroso che ha ottenuto la lista che porta il nome di Scopelliti che conquista 101724 voti pari al 10% regionale. Questi tre fattori dimostrano, una volta di più, quanto siano alte le speranza che i calabresi, di tutte e cinque le provincie indistintamente, hanno riposto nella persona e nei programmi di Giuseppe Scopelliti e, allo stesso tempo- conclude Mancini- danno una forza considerevole al nuovo Governatore per avviare una stagione nuova e di profondo cambiamento in Calabria.
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Inserito da staff il 30 marzo 2010
La vittoria di Giuseppe Scopelliti e’ straordinaria e con il trascorrere dei minuti sta raggiungendo proporzioni che passeranno alla storia. Lo afferma Giacomo Mancini, del Pdl.
La netta affermazione in tutte le cinque province – prosegue – testimonia come il suo messaggio di cambiamento sia stato percepito e sostenuto con la stessa convinzione in tutti i territori della Calabria. In questo quadro la vittoria limpida nella citta’ di Cosenza ed in provincia mi rendono particolarmente orgoglioso. Se poi si pone mente al numero di suffragi che si sono registrati sulla persona di Scopelliti il successo della lista del presidente e il buon dato del Pdl diventa evidente che da oggi Giuseppe Scopelliti puo’ disporre di una forza politica unica nel panorama regionale che lo premia per il suo lavoro infaticabile e che dispieghera’ nel suo ambizioso progetto di cambiamento.
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Inserito da staff il 26 marzo 2010
Ho voluto essere presente alla grande manifestazione di Reggio Calabria per testimoniare da cosentino legato fin nelle viscere a Cosenza, come intorno al progetto di cambiamento di Giuseppe Scopelliti si ritrovano e si riconoscono tutti i calabresi, senza alcuna distinzione di appartenenza geografica, che vogliono rimboccarsi le maniche per risollevare una terra messa in ginocchio dal malgoverno di Loiero. Lo afferma Giacomo Mancini del Pdl.
Del resto - prosegue - l’entusiasmo che si percepisce ogni giorno piu’ forte intorno a Giuseppe Scopelliti che accomuna donne e uomini di tutte le province, di tutti i territori e di tutte le comunita’ della nostra regione, sta a significare quanto sia sbagliato e scellerato il tentativo di Loiero di dividere la Calabria alimentando una becera e vecchia contrapposizione tra campanili.
Giuseppe Scopelliti ha dimostrato anche in questa campagna elettorale – conclude Mancini – di essere un leader coraggioso e autorevole intorno al quale si uniranno cosentini, reggini, catanzaresi, vibonesi e crotonesi per riconquistare tutti insieme quel sentimento di orgoglio di essere calabresi che i fallimenti di Loiero hanno fatto venir meno.
Inserito da staff il 25 marzo 2010
Anche i dirigenti del PD solo a nominare Loiero provano ribrezzo – così Giacomo Mancini del PDL. Basta leggere infatti i resoconti che riferiscono delle iniziative elettorali in Calabria ieri dell’onorevole Enrico Letta e oggi dell’onorevole Livia Turco –continua Mancini- per constatare come mai Loiero sia stato né citato, né nominato ciò a ulteriore riprova di quanta disistima circondi l’esperienza di governo in Calabria degli ultimi cinque anni anche tra gli stesi dirigenti del PD. E’ perciò evidente ormai –conclude Mancini- che anche da parte della dirigenza nazionale di quel partito non si stia aspettando altro che la sconfitta di Loiero per poter mettere mano al rinnovamento e alla riorganizzazione del PD in Calabria.
Inserito da staff il 23 marzo 2010
C’è qualcuno all’interno del PD, o quantomeno del PDM, che dovrebbe spiegare all’onorevole Loiero che un candidato che dopo cinque anni di governo si ripresenta al giudizio degli elettori ha il dovere, prima morale e poi politico, di spiegare ai propri corregionali cosa ha realizzato nel corso del proprio mandato nell’interesse della propria terra- così Giacomo Mancini del PDL.
Ed invece non passa giorno in cui Loiero non si produca in un una serie di sgradevoli insulti nei confronti di Giuseppe Scopelliti – continua Mancini- spesso arrivando a coinvolgere in maniera becera anche la persona del candidato del PDL e colpendo addirittura anche i suoi congiunti.
Evidente Loiero non ha nemmeno consapevolezza che questa sua condotta rappresenta l’ammissione più evidente del proprio fallimento, infatti- conclude Mancini- non avendo nulla di positivo da esibire, Loiero fa dell’insulto il suo unico argomento.
Inserito da staff il 20 marzo 2010
Sulle infrastrutture Loiero spara numeri in libertà – così Giacomo Mancini del PDL. Prima viene a Cosenza a dire che il progetto della metropolitana leggera vedrà la luce, quando invece è stato tenuto colpevolmente chiuso nei cassetti dalla sua giunta e, ad una semplice lettura degli atti ufficiali, balza evidente agli occhi che Loiero non ha avuto nemmeno la capacità di reperire una piccola parte dei 160 milioni di euro che occorrono per la sua costruzione. Poi- continua Mancini-manda un suo assessore a sottoscrivere un protocollo di intesa con il Presidente della Provincia di Cosenza che pubblicizza la realizzazione di nuove opere per il valore di 300 milioni di euro, quando al contrario gli unici fondi disponibili derivanti dai POR ammontano a soli 27 milioni di euro.
Infine, non contento di aver turlupinato i cittadini con le sue chiacchiere, tenta – prosegue Mancini-anche di prendere in giro i sindaci ai quali fa intravedere la possibilità di ricevere attraverso i fondi della Legge 24 l’erogazione di contributi a pioggia alcuni di piccolissima entità che mai arriveranno a destinazione a causa delle procedure a dir poco anomale.
E tutto ciò mentre i calabresi quotidianamente pagano il prezzo dell’enorme gap infrastrutturale calabrese aumentato da cinque anni di immobilismo e reso drammatico dalle frane che si sono abbattute sulla nostra terra. Finalmente, però- conclude Mancini- il tempo delle chiacchiere di Loiero sta per avere fine e sta per iniziare la stagione del fare guidata da Giuseppe Scopelliti.
Inserito da staff il 20 marzo 2010
Ogni giorno che passa diventa sempre più straripante l’entusiasmo che accompagna la candidatura di Giuseppe Scopelliti e il suo messaggio di cambiamento della Calabria- così Giacomo Mancini del PDL nel corso di una manifestazione a Cosenza. Dalla grande adunata di Lamezia con migliaia e migliaia di ragazze e di ragazzi che ha salutato l’inizio della campagna elettorale, è stato un crescendo: in ogni angolo della regione- ha continuato Mancini- le visite del nostro candidato fanno registrare una presenza ed una condivisione contagiose che fotografano ancora meglio, dei già molto positivi sondaggi, quanto sia diffusa tra i calabresi la voglia di lasciarsi alle spalle i fallimenti di Loiero e quanto questo sentimento vada ben oltre i confini dell’appartenenza politica. E per quanto l’onorevole Loiero tenti disperatamente di ricorrere alla gestione più spregiudicata del potere per rimediare alla sua fragorosa caduta nei consensi, ormai- ha concluso Mancini- più nulla potrà fermare l’avanzata vittoriosa di Giuseppe Scopelliti e l’avvento di una nuova stagione per la Calabria.
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Inserito da staff il 17 marzo 2010
Con le sue chiacchiere sulla metropolitana leggera Loiero offende Cosenza ed i cosentini- così Giacomo Mancini del PDL.
Ed infatti ancora una volta, questa volta a pochi giorni dal voto, l’onorevole Loiero è venuto a Cosenza non per inaugurare un’opera e per offrire un nuovo e importante servizio ai cittadini per come fanno alla fine del proprio mandato tutti i presidenti che hanno governato bene, ma al contrario per prodursi in inutili e vuote parole su un progetto che nel corso del suo fallimentare quinquennio è stato colpevolmente tenuto chiuso nei cassetti.
L’intuizione di unire Cosenza alla sua Università –ricorda Mancini- con un collegamento veloce su rotaia fu di Giacomo Mancini e Sandro Principe che tra il giugno del 1998 ed i primi mesi del 2000 firmarono il protocollo di intesa, approvarono con voto dei consigli comunali di Cosenza e Rende lo studio di fattibilità e siglarono una importante convenzione.
Immediatamente dopo la giunta regionale presieduta da Chiaravalloti –continua Mancini- diede un buon impulso al reperimento delle risorse necessarie per la progettazione, indicò il soggetto attuatore dell’opera ed espletò la gara per la sua realizzazione.
E, però, poi con l’avvento della giunta Loiero –attacca Mancini- tutto si bloccò: tanto che dal 2005 al 2008 il progetto rimase chiuso nei cassetti dell’assessorato ai Lavori Pubblici. Solo nel settembre del 2008, oltre tre anni e mezzo dopo l’insediamento della giunta Loiero, l’assessorato competente dispose l’aggiudicazione definitiva. E però, oggi, i lavori non sono iniziati, perché Loiero non è stato capace non solo di appaltare la realizzazione, ma nemmeno di reperire le risorse necessarie per l’opera che ammontano a più di cento milioni di euro. Ecco perché – conclude Mancini- le chiacchiere che anche oggi Loiero ha l’impudicizia di consegnarci suonano come un’offesa profonda nei confronti di Cosenza e dei cosentini che alle vuote parole hanno sempre preferito i fatti concreti che con la nuova stagione guidata da Giuseppe Scopelliti torneranno a beneficiare anche la nostra città.
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Inserito da staff il 14 marzo 2010
Hanno proprio una bella faccia tosta gli ormai sparuti (e spariti) sostenitori di Loiero a parlare di divisioni nel PDL, quando la Calabria proprio a causa della presenza in campo di Loiero è l’unica regione in Italia dove PD e IDV corrono uno contro l’altro armati- così Giacomo Mancini del PDL. Ed infatti mentre in tutta Italia il PD è ammanettato a Di Pietro che detta a Bersani l’agenda e la linea politica, in Calabria- ha continuato Mancini- in quella coalizione c’è stata una profonda rottura perchè il leader di IDV ha sempre ritenuto molti tra i dirigenti del PD, ad iniziare da Loiero, meritevoli di essere ammanettati e proprio per questo, invocando la questione morale, si è rifiutato di sostenere la ricandidatura del presidente uscente e ha presentato e sta sostenendo un altro candidato alla presidenza. Ecco perché a Loiero non resta che rassegnarsi al fatto- ha concluso Mancini- che fra due settimane la sua vecchia e fallimentare stagione sarà sostituita dal nuovo che funziona rappresentato da Giuseppe Scopelliti.
Inserito da staff il 09 marzo 2010
Inizia a diventare evidente, soprattutto adesso che la campagna elettorale è entrata nel vivo, che anche gli stessi candidati del PD al consiglio regionale, temendo di perdere consensi, si vergognano di farsi vedere insieme all’onorevole Loiero – così Giacomo Mancini del PDL. Ed infatti nella gran parte delle iniziative elettorali di quel partito e dei partitini ad esso collegati, che si susseguono quotidianamente nelle cinque provincie, quasi mai è prevista la presenza dell’onorevole Loiero. Addirittura –ha continuato Mancini- il suo nome è omesso dal materiale di propaganda di non pochi candidati consiglieri., alcuni dei quali si appellano apertamente alla possibilità del voto disgiunto sul presidente per ricevere la preferenza per loro. Insomma dopo le migliaia di firme che hanno raccolto per scongiurarne la candidatura, dopo le terrificanti accuse che gli hanno rivolto per la sua gestione fallimentare, adesso i dirigenti del PD, pur di evitare di ricevere la stessa severa punizione che i calabresi infliggeranno a Loiero, hanno deciso di svolgere una campagna elettorale separata da Loiero. E, però, per quanti sforzi possano fare per scostarsi dall’immagine pessima che proietta Loiero, il giudizio negativo –ha concluso Mancini- si abbatterà anche su di loro.