Inserito da staff il 18 febbraio 2010
E’ gravissimo, vergognoso ed ingiustificabile che nel corso della trasmissione di La 7 Tetris condotta da Luca Telese, dedicata alle inchieste sulla corruzione, sia stata inopinatamente inserita una mia fotografia a corredo di un elenco di persone indagate e arrestate per gravi reati- così Giacomo Mancini del PDL. Naturalmente sono completamente estraneo alle vicende narrate e però – ha continuato Mancini- è evidente che la messa in onda del mio volto, sebbene legato ad un nome differente dal mio, in un contesto così negativo, abbia provocato disorientamento negli spettatori e un danno alla mia immagine. Per questo chiedo ed anzi pretendo – ha concluso Mancini- le scuse immediate di Luca Telese e di La 7 in mancanza delle quali mi vedrò costretto ad adire le vie legali per ottenere il risarcimento del danno che ho subito.
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Inserito da staff il 16 febbraio 2010
E’ inammissibile che mentre la Calabria frana, l’onorevole Loiero si limiti a piagnucolare un ipotetico disinteresse del Governo – così Giacomo Mancini del PDL. La Regione poteva disporre di una cifra enorme superiore agli ottocento milioni di euro per prevenire i rischi del dissesto idrogeologico che tanti danni anche quest’anno sta provocando, eppure Loiero- ha continuato Mancini- ha preferito spendere queste risorse per distribuire una miriade di consulenze e di incarichi clientelari, senza niente realizzare e quasi niente programmare. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. In più oggi i calabresi devono anche sorbirsi le lamentele di Loiero sulle poche risorse a disposizione, quando è invece evidente -ha concluso Mancini- che in Calabria le risorse ci sono e sono tante, quello che invece manca è un governatore che le sappia spendere e che, se non bastano, ne chieda e ne ottenga di più da Roma.
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Inserito da staff il 15 febbraio 2010
La sfida per le regionali in Calabria sarà tra il vecchio che ha fallito e il nuovo che funziona- così Giacomo Mancini del PDL.
Da una parte, infatti, c’è Agazio Loiero il campione della vecchia e fallimentare gestione (tanto vecchia e tanto fallimentare che una parte importante della sua stessa coalizione lo ha abbandonato per sostenere la candidatura di Pippo Callipo), dall’altra- ha continuato Mancini- c’è l’innovazione ed il cambiamento rappresentati da Giuseppe Scopelliti, che ha già ottenuto straordinari successi alla guida della sua città, e che, insieme ad una nuova classe dirigente, porterà una rivoluzione tanto tranquilla quanto profonda nell’intera regione.
Sono fiducioso che i calabresi stanchi delle chiacchiere inconcludenti- ha concluso Mancini- non si faranno sfuggire la possibilità di far vincere, insieme a Giuseppe Scopelliti, la politica del fare del Presidente Berlusconi.
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Inserito da staff il 11 febbraio 2010
Con la scomparsa di Costantino Belluscio la Calabria ed il Paese perdono un giornalista appassionato, un dirigente politico acuto, un uomo di governo lungimirante ed un sindaco fattivo – così Giacomo Mancini del PDL.
Giornalista professionista dal 1959 lavora per le più prestigiose testate nazionali. Tra i più stretti e ascoltati collaboratori di Giuseppe Saragat al Quirinale. Viene eletto deputato del Partito Socialdemocratico Italiano nel 1972 e confermato fino al 1987. E’ prima sottosegretario al Lavoro e poi agli Esteri. Sindaco di Altomonte dal 1975 al 2001. Ha il grande merito di aver trasformato il suo paese in un centro culturale di spessore nazionale.
Costantino Belluscio – ha continuato Mancini- è stato un grande uomo che come pochi si è speso fino alla fine, nonostante le sofferenze della malattia, al servizio della sua comunità e tra la sua gente. Ho vivo in me il ricordo di quando nel giugno scorso ho avuto il privilegio di parlare insieme a Lui nella splendida piazza di Altmonte. Anche in quella occasione volle ricordare con affetto il legame che lo univa a mio nonno Giacomo e a suo padre Pietro. Piango con commozione- ha concluso Mancini- la scomparsa e mi stringo al dolore dei tanti che hanno conosciuto le sue grandi qualità.
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Inserito da staff il 04 febbraio 2010
La proposta lanciata da Giuseppe Scopelliti ai coordinatori nazionali del Pdl per definire un programma comune per l’intero Mezzogiorno in vista delle prossime regionali fissa al meglio la cifra dell’impegno del nostro candidato: fare della Calabria la locomotiva del nuovo Sud. Lo afferma Giacomo Mancini, del Pdl.
La sfida – aggiunge – e’ quella di consegnare al passato gli sprechi, le inefficienze e gli scandali prodotti da Loiero per aprire una nuova stagione di buon governo per la Calabria e insieme per far recitare per la prima volta nella sua storia alla nostra regione, che e’ sempre stata purtroppo gregaria e molto spesso subalterna, un nuovo ruolo da protagonista e di guida di un nuovo Sud che si presenti con facce nuove, volti puliti e menti capaci.
Con la vittoria di Giuseppe Scopelliti – conclude Mancini- la Calabria avra’ l’occasione per la prima volta di avere un governatore fattivo e concreto e di avere voce e autorevolezza per guidare da protagonista il rilancio di un nuovo Mezzogiorno.
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Inserito da staff il 02 febbraio 2010
C’era una vecchia sindrome, abbastanza nota ai tempi in cui il servizio militare era obbligatorio: la sindrome da congedo, che provocava nervosismo e malessere a quanti stavano per terminare il periodo di fermo obbligatorio. Naccari Carlizzi ne ha mutuato in pieno la sintomatologia, evidenziando di non avere alcun argomento dinanzi alle puntuali osservazioni da noi formulate e una crescente, continua ansietà dinanzi
al futuro prossimo che non lo vedrà piu’ impegnato come assessore regionale.
Lo afferma Giacomo Mancini del Pdl.
Dipingere i nostri dirigenti come squadristi solo perchè gli hanno ricordato la grave dimenticanza operata su Reggio Calabria, che è la sua città-continua Mancini- suscita ironia, sconcerto, sorrisi e preoccupazioni.
Come calabresi-continua Mancini- abbiamo bene in mente i guai che questo esecutivo regionale ha inferto, di volta in volta, a Cosenza ( oggi alle prese con il fallimento del Consorzio Valle Crati , per opera dell’insipienza degli amministratori comunali e regionali), a Catanzaro, a Crotone, a Vibo, a Reggio: da questo punto di vista diciamo che la Giunta è stata “ossimoricamente democratica”, non risparmiando a nessun territorio danni e problemi. L’on Naccari ha il dovere di difendere i diritti dei calabresi, della sua città, di tutto il territorio: non lo ha fatto e oggi se ne duole, soprattutto perchè le sue strategie fallimentari sono state ben sottolineate e contestate . Siamo preoccupati, però- conclude Mancini – per la sorte politica del “soldato Naccari”: qualcuno gli offra una camomilla prima che la sindrome da congedo esploda con tutto ciò che ne consegue.
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